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spettacoli

L'apparizione / Scrooge / Libera i miei nemici / Oggi le co(s)miche / K. e le altre / I filodrammatici di Charenton

> Rocco Carbone

 

Lapparizione

L'apparizione

dall’omonimo romanzo di Rocco Carbone

 

con
Basilio Musolino

 

scenografia
Aldo Zucco

Teatro delle Rane

 

video

Carmelo Vazzana

Vittoria Bulzomì

 

produzione esecutiva
Gianni Barone

 

adattamento e regia
Basilio Musolino

 

Produzione
Kaluria Festival
Experimenta – Teatro dell’Arte

 

 


IL LIBRO – LA TRAMA

Iano ha commesso un delitto, ora è in fuga. Già da qualche mese Iano ha abbandonato la famiglia, si sta abbrutendo in una vita scandita dai ritmi dell’ossessione e del disorientamento.
Tutto è cominciato il giorno in cui è andato in campagna con una coppia di amici, Dario e Sara. Quel giorno la casa di vacanza è stata visitata da un ospite misterioso, un giovane in tuta da ginnastica. Iano l’ha visto, gli ha anche stretto la mano. In camera sua è apparso, misteriosamente, uno stiletto. Un altro, identico, è stato ritrovato sul cuscino di Sara. Da quel momento Iano si è innamorato disperatamente, esclusivamente, di Sara.
Chi è il giovane incontrato nella casa in campagna? Iano non ha dubbi: è Eros, ed Eros è un dio crudele, distruttore. Perché Eros ha scelto Iano?

 

IL TEATRO - LA SINOSSI

Iano racconta gli avvenimenti accadutigli a partire da un tragico venerdì prima di Pasqua. Una serie di eventi di una gravità tale da sconvolgere la vita di un uomo sino ad allora irreprensibile e, a seguire, in un tragico gioco del domino, la vita di tutte le persone a lui vicine.
Tutto questo accade, secondo Iano, a seguito di uno strano incontro che egli ha avuto in una casa di campagna durante una breve vacanza: un giovane dai capelli e dagli occhi chiari. Per Iano si tratta di un dio, Eros, che lo ha fatto innamorare perdutamente di Sara. Per lo specialista la diagnosi è: psicosi.
Lo scontro tra queste due opposte visioni e la delusione che nasce dal rifiuto da parte della donna amata, porterà Iano ad un raptus omicida. Da questo tragico episodio, la discesa verso il baratro già intrapresa dal protagonista, acquista nuova forza ed accelerazione conducendo la vittima sacrificale verso l’altare consacrato a quel dio tremendo.
Il monologo si sviluppa in forma di racconto con brevi intermezzi di discorso diretto con personaggi che sono presenti solo nella mente di Iano. A volte sembra che si materializzino al suo cospetto e che lui stesso riceva delle risposte. Ma sono ricordi, eventi del passato che continuano a riecheggiare nella sua mente, così come lo sono i video che completano lo spettacolo aggiungendo un ulteriore livello di interazione tra l’attore e lo spettatore.

 

BIOGRAFIE

L’ATTORE E REGISTA

Basilio Musolino ha frequentato il laboratorio teatrale di TeatroCinque (Milano) diretto da A. Del Bianco e Mabel Lopez. Con la stessa Compagnia partecipa ai primi spettacoli. Nel 2009 cura la regia di Libera i miei nemici, primo spettacolo del progetto Rocco Carbone a teatro.
In qualità di attore, gli ultimi spettacoli a cui ha partecipato sono: I filodrammatici di Charenton e Oggi le Co[s]miche. Nel 2004 fonda, a Reggio Calabria, l’Associazione Experimenta – Teatro dell’Arte di cui è direttore artistico, regista e pedagogo.

 

LO SCENOGRAFO

Aldo Zucco basa la sua ricerca sullo spazio scenico rivisitando i paesaggi post industriali e utilizzando materiali ed oggetti di uso quotidiano rivisitandoli drammaturgicamente. Tra i lavori più recenti l’opera lirica La bella dormiente di Ottorino Respighi, regia di Lisa Natoli, Teatro Rendano di Cosenza. Elyssa/Didone.La regina errante, regia di Renato Nicolini e Marilù Prati, Biennale di Venezia sezione Mediterraneo.

 

I VIDEOMAKER

Carmelo Vazzana collabora con registi e video-maker quali Luigi di Gianni, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, in qualità di montatore, operatore di ripresa e figurante.

Operatore e referente multimediale della Big Band Jazz del Conservatorio "Stanislao Giacomantonio" di Cosenza diretta dal Maestro Nicola Pisani. Scrive la sceneggiatura Tempo variabilein seguito utilizzata per la realizzazione del cortometraggio omonimo.

 

Vittoria Bulzomì corsista all´Istituto Europeo di Design per il triennio in Grafica, si laurea a Giugno del 2009 con tesi di laurea “Guida alternativa di Roma”. Tra gli altri lavori ha curato per due anni consecutivi l´immagine della Fiera del Libro e dell´Editoria Calabrese e ha realizzato il marchio e l´immagine coordinata della Comunità montana del versante Tirrenico Settentrionale.