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con
Domenico Cucinotta
Renata Falcone
Kristina Mravcova
scenografia, disegno luci e costumi
Aldo Zucco
Teatro delle Rane
produzione esecutiva
Gianni Barone
adattamento e regia
Basilio Musolino
Produzione
Kaluria Festival
Experimenta – Teatro dell’Arte
Il libro - la trama
C'è un uomo che vive da solo, non ha amici, non frequenta donne. Insegna come volontario in un carcere femminile e cerca di occuparsi di un fratello minore che sta male e che non vuole farsi aiutare. In carcere fa di tutto perché ai suoi corsi possa partecipare Lucia Adavastro, una terrorista rinchiusa da vent'anni nella sezione di massima sicurezza. La donna non ha mai chiesto di poter usufruire di un permesso, di un'uscita, di uno di quei benefici che la legge prevede per persone come lei. Lentamente l'uomo si conquista la fiducia di Lucia, la convince a partecipare alle sue lezioni e a chiedere un permesso per uscire dal carcere. Sarà proprio lui ad accompagnarla in una gita al mare che per lei rappresenterà il primo giorno all'aria aperta dopo vent'anni.
Teatro - Note di regia
“Libera i miei nemici”, tratto dall’omonimo romanzo di Rocco Carbone pubblicato da Mondadori, ci riporta agli anni del terrorismo e, soprattutto, ci fa vivere quelli più attuali dell’irrisolto problema del “dopo”. Il momento degli scontri, degli attentati, degli omicidi non ha trovato una linea unitaria da parte delle istituzioni. Si è preferito lasciare che gli avvenimenti accadessero senza interferenze da parte del legislatore, fatto che ha creato dei vuoti nella ricostruzione storica complessiva degli anni di piombo. Vuoti che oggi sono pagine nere nella memoria di un’intera nazione.
Irriducibili, collaboratori, pentiti. Qualcuno ha scontato la sua pena, altri la scontano in questi anni, altri ancora non hanno ancora cominciato a pagare per i reati commessi. C’è chi ha beneficiato di sconti e chi, in nome dei propri ideali, non ha voluto avviare, con lo Stato, nessuna trattativa.
Il terrorismo e il carcere danno l’opportunità di raccontare tre storie, tre vite molto diverse tra loro.
Lorenzo, Francesca e Lucia sono stati tre ragazzi con la passione per la politica, ma sono le loro emozioni ad essere protagoniste dello spettacolo. Emozioni forti che nascono da episodi sconvolgenti, scelte coraggiose o forse folli.
Lo spettacolo contiene numerosi rimandi al linguaggio cinematografico che facilita la comprensione delle vicende raccontate che abbracciano un arco temporale di circa venti anni.
Biografie - Gli Attori
Domenico Cucinotta nel '91 si diploma all’Accademia d’Arte drammatica della Calabria. Negli anni ’92 – ‘93 frequenta la Scuola di Regia presso l’Accademia di Arte Drammatica di Mosca diretta da Anatolij Vasilev. Tra gli spettacoli che l’hanno visto impegnato in scena: Ciascuno a suo modo di A. Vasilev, Senza Nuvole, Cirano, Alice, La burla. Nel '96 fonda, insieme a Mariapia Rizzo, il "Teatro dei Naviganti", del quale è direttore artistico, regista e pedagogo.
Renata Falcone si è formata come attrice frequentando il “Laboratorio dell’attore” presso l’Associazione SpazioTeatro e, successivamente, degli stages con Isabella Carloni, Cathy Marchand, Fabrizio Arcuri. Tra gli spettacoli a cui ha partecipato in qualità di attrice, ricordiamo: Oggi le cosmiche, Antigone nel sepolcro, K e le altre, I filodrammatici di Charenton.
Kristina Mravcova laureata all’Accademia di Musica e Arte di Blatislava, vincitrice del Premio “Dosky” come rivelazione teatrale della stagione 2005/06 in Slovacchia. In qualità di attrice, in Italia, ha partecipato tra gli altri, agli spettacoli: Terremoto 1908 ore 5.20, La Tragedia degli Alberti, Antigone nel sepolcro. Nel 2009 ha partecipato, come protagonista, alla docu-fiction Amori Criminali, trasmessa da RaiTre.
Aldo Zucco basa la sua ricerca sullo spazio scenico rivisitando i paesaggi post industriali e utilizzando materiali ed oggetti di uso quotidiano rivisitandoli drammaturgicamente. Tra i lavori più recenti l’opera lirica La bella dormiente di Ottorino Respighi, regia di Lisa Natoli, Teatro Rendano di Cosenza. Elyssa/Didone.La regina errante, regia di Renato Nicolini e Marilù Prati, Biennale di Venezia sezione Mediterraneo.
Basilio Musolino ha frequentato il laboratorio teatrale di TeatroCinque (Milano) diretto da A. Del Bianco e Mabel Lopez. Con la stessa Compagnia partecipa ai primi spettacoli. Come regista ha diretto: Dottor Faustus, La deposizione, Il sogno spezzato di Rita Atria, I filodrammatici di Charenton, K e le altre, Oggi le cosmiche. Nel 2004 fonda, a Reggio Calabria, l’Associazione Experimenta – Teatro dell’Arte di cui è direttore artistico, regista e pedagogo.