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Cantu da passioni

20 - 21 febbraio ore 21.00

 

La signora Nannina, donna Lucrezia, Cicciu u Barberi e tanti altri sono le fonti del lavoro portato avanti dal 1976 ad oggi da Mimmo Martino.
Bellezza e cultura aspra, dura, selvaggia fiera e dolce al tempo stesso, come il carattere dei suoi stessi abitanti, la Calabria esprime profonde potenzialità culturali che, se valorizzate, farebbero decollare l’intero territorio.
Attraverso le sue tradizioni, i suoi profumi, i suoi suoni, la sua cultura, si percorre un territorio che costituisce una delle capitali della musica popolare e tradizionale italiana e mondiale. Attorno ad esso si sono concentrate le attenzioni di molti ricercatori di etnomusicologia, tradizioni popolari e antropologi di fama internazionale.
Cantu da passioni nasce sulla base di queste premesse. Vuole essere un omaggio all’arte e alle tradizioni popolari di un’area geograficamente fondamentale per la comprensione di una cultura.
Una raccolta di poesie, testi e canzoni capaci di valorizzare e rinvigorire il patrimonio storico e culturale di un popolo la cui storia secolare ha ispirato grandi artisti.
Uno dei testi più interessanti della tradizione popolare calabrese che racconta lo scandire delle ultime ore terrene di Gesù, “U rivoggiu da Passioni”, ha ispirato questo lavoro a Mimmo Martino che lo ha proposto all’Associazione Culturale Mamau. Cantu da passioni ne ha preso il titolo.
Si è messo al lavoro assieme ai Mattanza, incastonando, nel testo su descritto, brani tratti della cultura popolare, tutti tramandati oralmente, che descrivono i momenti più salienti della passione di Gesù nell’ottica della tradizione folclorica.
L’opera è stata già eseguita, oltre che in diversi teatri, in molte chiese della Provincia di Reggio Calabria, tra le quali la Cattedrale di Gerace e nella chiesa di Siderno Superiore con l’approvazione di Monsignor Giancarlo Bregantini, all’epoca Vescovo di Locri, che l’ha apprezzata per i profondi contenuti tanto da dichiarare “una delle opere più evangelizzanti a cui ho mai assistito”.
L’associazione Mamau intende presentare Cantu da passioni con queste precise premesse.
La Calabria come epicentro culturale in un lovoro che si propone di aprire una strada alla contaminazione della musica, pur avendo una chiara matrice popolare e scientifica.
Il Martino, nell’arco degli ultimi trenta anni, si è prodigato ad andare direttamente nei paesi più interni della regione ad incontrare le, ormai poche, persone che ancora conservano nella loro memoria stupende pagine di letteratura popolare. L’ospitalità e la generosità innata della nostra gente ha consentito il recupero di molte cose che, altrimenti sabebbero cadute nell’oblio.
Cantu da passioni si propone, tra le altre cose, avvicinare tutti a questa forma di cultura tipica del meridione d’Italia, rivitalizzandola e mettendo in evidenza le somiglianze tra ritmi che accomunano vaste aree del bacino mediterraneo.
Diffondere la cultura riscoprendo le tradizioni e la memoria dei popoli dell’entroterra e delle coste attraverso la musica ed all’insegna della continuità, ponendosi in rapporto critico e costruttivo con le culture etnico – popolari del bacino mediterraneo ed europeo.