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spettacoliL'apparizione / Scrooge / Libera i miei nemici / Oggi le co(s)miche / K. e le altre / I filodrammatici di Charenton

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Libera i miei nemici

Scrooge

dal racconto "Canto di Natale" di Charles Dickens

 

con
Renata Falcone
Valeria Libri
Emanuela Musarella

 

Musiche
Saverio Squillaci

 

Musicisti
Marco Pinto - basso
Noemi Rugolino
Saverio Squillaci - chitarra e voce

 

Regia
Basilio Musolino

 

Produzione
Experimenta – Teatro dell’Arte

 

 

CHARLES DICKENS (Portsmouth, 1812; Gad's Hill, Kent, 1870)

Scrittore inglese di famiglia piccolo borghese, fu costretto a interrompere gli studi e a lavorare ancora adolescente; questa precoce esperienza di umiliazione e abbandono rivivrà in molti suoi romanzi. Fu commesso e impiegato, poi cronista e collaboratore di giornali umoristici finché, diventò improvvisamente uno scrittore di successo con Il circolo Pickwick (1836-37). Dotato di straordinaria inventiva linguistica e narrativa, la sua popolarità aumentò con i romanzi successivi Oliver Twist, 1837-38; David Copperfield, 1849-50), che uscivano a dispense mensili, legati allo scenario del primo industrialismo e ai suoi problemi sociali, ai gusti melodrammatici e ai pregiudizi moralistici della borghesia urbana, e caratterizzati da un vivo senso dello humour e da una felice mistura di tragico e comico, grottesco e quotidiano. Le sue opere successive acquistarono un tono più pessimistico e incisivo (Casa desolata, 1852; Tempi difficili, 1854), uno spessore psicologico più profondo (La piccola Dorrit, 1855-57; Grandi speranze, 1860-61), fino al cupo espressionismo di Il nostro comune amico (1864-65), il suo romanzo più complesso e disperato. A dispetto della straordinaria popolarità dei suoi romanzi, la fortuna critica di Dickens è stata piuttosto discontinua; riconosciuto ora il massimo narratore inglese del suo tempo e uno tra i maggiori d'ogni paese, egli creò una nuova forma letteraria, il romanzo sociale, nel quale fuse e sviluppò i due grandi filoni della narrativa inglese: quello picaresco e avventuroso e quello sentimentale.

 

 

IL LIBRO – LA TRAMA

"Canto di Natale" è  il più importante della serie dei Libri di Natale (The Christmas Books).
E’ la storia di un ricco, avaro e gretto uomo d'affari, Scrooge, che non fa nulla per gli altri e che non intende farsi coinvolgere dalle imminenti feste natalizie e dai gesti di gentilezza, di bontà, di generosità, di amore verso gli altri che esse portano con sé.
Ma il destino ha deciso diversamente.
La vigilia di Natale, dopo aver cacciato in malo modo il nipote, che lo invitava a trascorrere le feste con lui, ed aver maltrattato il suo impiegato, che gli chiedeva la giornata libera, mentre se ne sta solo in casa riceve la visita dello spettro del suo socio, Jacob Marley, che lo ammonisce sulla sua grettezza e sulla sua cattiveria e lo invita a ravvedersi. Lo spettro è incatenato, chiara metafora della condizione di prigionia che l'avidità e l'egoismo portano con sé.
"Queste sono le catene che ho forgiato in vita!" dice Marley a Scrooge, invitandolo a riflettere sulla sua condotta.  Per evitargli il suo stesso tormento, Marley gli preannuncia la visita di tre Spiriti. Che lui stesso gli ha procurato. Essi sono il simbolo dello scorrere della vita del protagonista e gli rammenteranno quanto effimera sia la sua rincorsa al denaro.
Nel finale, Scrooge chiede perdono a tutti e promette di rendere la sua vita nuova e ricca di generosità.

 

LO SPETTACOLO

Tre sorelle decidono di trascorrere insieme il Natale nella vecchia casa in cui vivevano da bambine.
Ricordano di aver sistemato, molto tempo prima, gli addobbi e l’albero in soffitta, ma adesso trovano tanta confusione.
Iniziano a cercare tra una serie infinita di scatoloni e vecchi ricordi e finalmente trovano quello che stavano cercando. Tuttavia, insieme all’albero e agli addobbi natalizi, scoprono tante altre cose interessanti che catturano la loro attenzione.
Primo fra tutti un baule, che nasconde parrucche e travestimenti di un vecchio zio attore e che suscita il gioco e l’ilarità delle sorelle.
Continuando a cercare, una delle sorelle trova un libro ingiallito con una dedica dello zio attore al loro vecchio nonno.
Il libro è Canto di Natale di Charles Dickens.
Iniziano a leggere e contemporaneamente in mezzo a tutti quei vestiti riescono a ricreare il mondo fantastico della favola di Dickens, con il vecchio e avaro Scrooge, il socio Jacob Marley, gli Spiriti, e tutti gli altri personaggi.
Con loro stessa sorpresa, quello che inizia come un gioco, diventa un mondo incantato, che attraverso le vicissitudini e il pentimento di Scrooge, rafforza in loro il sentimento del Natale, l’importanza della famiglia e dei valori.